Dieta alcalinizzante: verità o bufala?

dieta alcalinaFrequentando gruppi “veg” o comunque dedicati ad una alimentazione salutare, si sente spesso parlare di dieta alcalina o dieta alcalinizzante.
Premetto che non sono un medico e non ho pertanto le competenze per decretare la veridicità o falsità delle teorie che stanno alla base di una dieta; mi sono limitato ad indagare e leggere fonti pro e contro la dieta alcalinizzante, traendo delle personali conclusioni che tuttavia sono abbastanza scontate.
La dieta alcalina si basa sul principio che un’alimentazione ricca di cibi acidi disturba il bilancio acido/base dell’organismo, incrementando la perdita di minerali essenziali come il calcio ed il magnesio. Tali alterazioni favorirebbero la comparsa di una lieve acidosi cronica , che a sua volta sarebbe un fattore predisponente per alcune malattie croniche.
La dieta alcalina consiglia di consumare ogni giorno il 70-80% di alimenti alcalini ed il 20-30% di alimenti acidi.
Per alimenti alcalini si intende verdura, frutta, tuberi, noci e legumi.
Per alimenti acidi si intende carne, pesce e cereali.

I primi dubbi sulla reale efficacia di questa dieta potrebbero provenire già dalle sue origini, attribuibili a tale Robert O. Young, arrestato nel 2014 per truffa, esercizio abusivo della professione medica ed altri 16 capi di imputazione.  Young scrisse un libro in merito alla dieta alcalina ed ai suoi benefici. Tale testo divenne un best seller e molte persone ancor oggi decidono di intraprendere questo stile alimentare, senza accertarsi che alla base dello stesso ci siano effettivamente delle comprovate verità scientifiche.
Tuttavia, nonostante le premesse, in alcuni ambienti criticare la dieta alcalinizzante significa attirarsi le immediate ire di fedeli discepoli, pronti a sostenere che i detrattori della dieta sono disinformatori pagati dalle case farmaceutiche che speculano sulla salute delle persone.
Ma andiamo avanti…

Perché la dieta alcalinizzante é una bufala?

Occorre innanzitutto dire che, secondo le conoscenze mediche attuali, non é possibile modificare il ph del sangue in modo significativo e prolungato, in quanto il corpo umano, grazie ai reni ed alla respirazione, attua costantemente degli accorgimenti tali da mantenere il ph costante… per fortuna!
Si.. per fortuna!  difatti il sangue ha un ph che può variare in modo limitatissimo tra un valore di 7,35 e 7,45. Uscire da questo range di valori significa modificare le reazioni chimiche che avvengono costantemente nel nostro corpo, andando incontro a morte certa nel giro di poche ore.

L’ American Institute for Cancer Research, ma anche rispettabilissimi medici e docenti italiani, hanno asserito che le basi su cui si fonda la dieta alcalina sono contrarie a tutte le conoscenze moderne in ambito medico, e che la stessa ha una attendibilità pari ad un “racconto mitologico”  (ma ovviamente anche loro sono pagati dalle case farmaceutiche, giusto?)

La teoria che la dieta alcalina possa prevenire ed addirittura curare molte patologie (tra cui il cancro) é priva di qualsiasi riscontro scientifico degno di considerazione.

La teoria pubblicizzata da alcuni siti web secondo cui acido=malattia ed alcalino=benessere é imbarazzante. Secondo questa teoria i nostri stessi succhi gastrici, i quali possono avere un ph anche inferiore a 2, dovrebbero essere letali.

Perché quindi la dieta alcalina é così discussa e pubblicizzata?

Perché la teoria del “grande complotto” che si nasconde dietro ad ogni cosa, può generare business.
La paura di essere imbrogliati, ingannati, truffati e di essere ammalati, consente di vendere libri, integratori alimentari alcalinizzanti (la cui efficacia é puramente teorica), o semplicemente di attirare “click” su alcuni siti, i quali generano anch’essi un guadagno.

Questa é ovviamente la mia personale conclusione.
Non dovete certo fidarvi di me, ma spero vi fidiate di fonti attendibili che potete trovare sul web.

Tiziano

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