EXPO ma quanto mi costi?!

scontrino-expo-giapponeseA pochi giorni dall’apertura parziale (dato che alcuni padiglioni non sono finiti) di Expo2015, sta circolando vorticosamente in rete la foto di questo scontrino da 115 euro, relativo ad una cena singola consumata presso il ristorante più “lussuoso” del padiglione giapponese.
Ne parlano tutti. Qualcuno dice si tratti di una “bufala”, altri gridano allo scandalo..
Lo dico subito: non é una bufala e non c’é nessuno scandalo.
Lo scontrino é vero, ed é stato messo in rete da un blogger.
L’autore della foto comunica altresì di non sentirsi  minimamente truffato, dato che era ben consapevole di quanto stava per spendere. Qualche critica va invece alle modalità con cui gli “addetti ai lavori” possono richiedere la fattura, ovvero: “Se va fatta una piccola polemica, la riserviamo alle modalità assurde per ottenere la fattura. Ad esempio, che La richiesta della fattura deve essere trasmessa (via mail e con vari allegati richiesti) entro e non oltre la mezzanotte del giorno di emissione dello scontrino. Ora, pensate a chi finisce di cenare verso le 11…”
Tutto ok quindi. Ognuno é libero di spendere i propri soldi come meglio crede.
Nel padiglione Giappone sono presenti 2 spazi degustazione: uno con prezzi abbastanza abbordabili ed uno di “nicchia”, ovvero lo storico ristorante Minokichi fondato nel 1716 (uno dei più esclusivi dell’intero Giappone) con soli 22 posti a sedere e con menu degustazione che arrivano sino a 220 euro a testa.
Fin qui niente di nuovo rispetto a quello che probabilmente avrete già letto.

Mi concedo però alcune mie considerazioni su Expo e sui suoi costi..

Expo é una manifestazione che si sviluppa su una superficie di circa un milione e centomila metri quadri.
Ne risulta, che se si é interessati a vedere l’esposizione nella sua interezza, é impossibile affrontarla in un solo giorno. Occorrono almeno un paio di giorni.
Se pensate però che vi basta pagare il biglietto per godervi Expo, vi sbagliate di grosso.
Occorre aggiungere il costo del parcheggio, il quale va obbligatoriamente prenotato in anticipo, e che, in barba al buon senso ed al concetto di ospitalità, non prevede nessun tipo di sconto per i disabili.
Una volta entrati, dovrete tenere ancora a portata di mano il portafogli, perché il cibo a cui ruota intorno tutta la manifestazione, non é certo gratis, anzi…

EXPO, ma quanto mi costi?

Facciamo quindi un ipotetico conteggio, tenendo conto di essere una giovane coppia senza figli, residente in Lombardia, amante del buon cibo, che decide di concedere un week-end alla scoperta di Expo.
Il conteggio é volutamente OTTIMISTICO.

Biglietto per due giorni consecutivi: 67 euro a testa.
Parcheggio: 12,20 euro giornalieri.
Pranzo: stimati 35 euro a testa.
Cena: esclusa.
Acqua, bevande o piccola degustazione: 15 euro a testa
spese di viaggio: 50 euro totali, pari a soli 25 euro giornalieri (molto pochi se non abitate vicino a Milano)
Albergo: escluso.
Spese spettacoli (vedi Cirque du soleil): escluse.

Totale spesa del week-end per la coppia: 398,40 euro!

Se la coppia non abita vicino a Milano si dovranno aggiungere i costi delle cene, del viaggio e dell’albergo, i quali faranno ulteriormente “impennare” le spese del week-end.

Una spesa MINIMA di 400 euro per visitare Expo, non é certamente alla portata di tutte le tasche, o sbaglio?

Il prezzo dello scontrino del ristorante giapponese non é quindi così “assurdo”.
Mangiare in un ristorante extra-lusso é una scelta e non un obbligo.
Trovo che i costi di partecipazione ad Expo siano più “imbarazzanti” di quello scontrino, e ne rendono una manifestazione riservata necessariamente ad una clientela abbiente.

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One Response to EXPO ma quanto mi costi?!

  1. batù simo

    posso esordire con un’esclamazione che è un buon mix tra la classica espressione savoiarda e quella anglosassone? …. “vacca boia!”

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